“Daphne Koller: What we’re learning from online education” su YouTube

Tratto da Ted – https://www.ted.com/speakers/daphne_koller

Dottoressa di terza generazione appassionata di istruzione, la professoressa di Stanford Daphne Koller è entusiasta di rendere l’esperienza del college disponibile a chiunque attraverso la sua startup, Coursera . Con lezioni da 85 migliori college, Coursera è un modello innovativo per l’apprendimento online. Mentre le migliori scuole pubblicano lezioni online da anni, la piattaforma Coursera supporta l’altro aspetto vitale della classe: test e compiti che rafforzano l’apprendimento.

Allo Stanford  Artificial Intelligence Laboratory , lo scienziato informatico Daphne Koller studia come modellare decisioni grandi e complicate con molta incertezza. (Il suo gruppo di ricerca si chiama  DAGS , che sta per il gruppo approssimativo di studenti di Daphne.) Nel 2004, ha vinto una  MacArthur Fellowship  per il suo lavoro, che prevede, tra le altre cose, l’utilizzo di reti bayesiane e altre tecniche per esplorare set di dati genetici e biomedici .

Cosa dicono gli altri

“Le lezioni prevedono lezioni e quiz registrati in cui il video fa una pausa per consentire agli studenti di rispondere alle domande.” – Ari Levy in Bloomberg BusinessWeek

Discorso TED di Daphne Koller

20:40

Cosa stiamo imparando dall’istruzione online

Pubblicato agosto 2012

Altre notizie e idee da Daphne Koller

idee

Perché 259.969 persone che frequentano la stessa classe contemporaneamente potrebbero essere solo il futuro dell’educazione

30 gennaio 2014

“A volte guardo indietro al TED Talk e provo a pensare a dove eravamo in quel momento. Avevamo quattro partner universitari, circa mezzo milione di studenti, 37 corsi. Ora abbiamo più di sei milioni di studenti, oltre 550 corsi e 107 istituti che lavorano per noi. E ‘MOOC’ […]Continua a leggereTech

Perché 259.969 persone che frequentano la stessa classe contemporaneamente potrebbero essere solo il futuro dell’educazione

30 gennaio 2014

“La narrazione non è se ma quando, come e in che misura questo trasformerà completamente il modo in cui insegniamo ai nostri studenti.” Ascolta Daphne Koller, co-fondatrice del pioniere dell’educazione online Coursera.Continua a leggereFormazione scolastica

Quali sono le prospettive per i MOOC?

27 gennaio 2014

“Domande degne di essere poste” è una nuova serie editoriale di TED in cui porremo domande spinose a coloro che hanno un approccio ponderato, pertinente (o irrilevante ma comunque interessante). Questa settimana: “Quali sono le prospettive per i MOOC?”, Quei corsi online che hanno lanciato una bomba tecnologica nell’istruzione superiore tradizionale. Qui, un primer per raggiungerti se in qualche modo sei riuscito […]Continua a leggere

L’autostrada Milano-Laghi raccontata da Tullia Iori – wikiradio radio 3 rai

Il 26 marzo 1923 iniziano i lavori di costruzione dell’autostrada
Milano-Laghi

Ascolta il podcast

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Lainate è un Comune di oltre 25 mila abitanti. Fa parte della Città metropolitana di Milano, ma si trova al confine con la Provincia di Varese. Qualche riga sopra si parlava di antiche ville nobiliari e proprio lì, a Lainate, si trova infatti una delle più belle tenute del territorio: Villa Visconti Borromeo Arese Litta, risalente al XVI secolo, dotata di un Ninfeo ancora perfettamente funzionante. Ma passeggiando fra le vie della cittadina ci si può anche lasciare trasportare dalla suggestione storica del Risorgimento Italiano e di re Vittorio Emanuele II, che dopo la battaglia di Magenta del 1859 decise di fermarsi a Lainate per mangiare e dormire assieme a Napoleone III. A Lainate poi, nel marzo del 1923, niente meno che il Duce in persona diede il via libera ai lavori per la realizzazione della prima autostrada d’Europa, l’Autostrada dei Laghi, appunto, proprio quella che oggi viene percorsa da migliaia di pendolari, quella dove in certe ore del giorno si formano code che sembrano non finire mai, quella dove il via vai di Tir carichi di merci, a volte anche molto pericolose, è incessante è stata la prima via moderna di grande comunicazione costruita per collegare Milano col lago Maggiore e coi laghi di Varese e di Como.

 

Fiumi di plastica

Ogni anno, circa otto milioni di tonnellate di plastica affluiscono negli oceani: l’equivalente di un camion della plastica per la spazzatura ogni singolo minuto.

Ogni pezzo di plastica e tappo di bottiglia che si muovono lungo la superficie dell’oceano si sono fatti strada verso l’oceano dalla terraferma. A quanto pare, i bacini fluviali del nostro pianeta sono anche un mezzo efficace per spazzare le nostre città dalle enormi quantità di rifiuti prodotti e dispersi nell’ambiente, per poi esser veicolati dal fiumi fino agli oceani.

Ecco la mappa, a tema vintage, elaborata da John Nelson all’ESRI – visualizza la quantità scioccante di plastica emessa dai principali fiumi del mondo.

visualizza immagine ad alta risoluzione: Visual Capitalist

Mappe e carte disponibili online su New York Public Library – The Public Domain Review

The New York Public Library have made available online, free from all restrictions, high resolution copies of more than 20,000 historic maps. Containing maps from the 16th through to the early 20th century, the collection focuses mainly on the United States, particularly New York, but also features maps from other countries. The images of Manhattan and surrounding boroughs offer a fascinating snapshot of the development of one of the most densely populated areas in the world. The maps can be viewed through the New York Public Library’s Digital Collections page, and downloaded, through the Map Warper – a wonderful project which aims to make historic maps viewable as overlays on modern maps. Here’s our highlights from the collection, focusing on maps made of New York City.

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https://publicdomainreview.org/collections/highlights-from-the-20000-maps-made-freely-available-online-by-new-york-public-library/

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Drainage basin maps of the world – Big Think


The maps are the work of Hungarian cartographer Robert Szucs (33), who combines expertise in GIS with a passion for beautiful maps. “GIS is short for Geographic Information Systems. It’s a collective word for anything using spatial or geographic data – from monitoring changes in forest cover with satellite data to creating crime density maps for the police”, Mr Szucs explains. “In this case, I’ve used GIS to create artistic maps, which is a beautiful hybrid of the artsy and geeky sides of my personality”.


These maps are both data-rich and absolutely gorgeous. You’re looking at watershed maps, showing the flow of tributary streams into main rivers, and of those water courses into the sea (or final destinations inland). The streams are shown in the Strahler Stream Order Classification, which uses width to indicate the hierarchy of streams. Watersheds (a.k.a. drainage basins or catchment areas) are grouped together by colour.

European Watersheds

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collegamenti:

Courtesy of: Visual Capitalist

 

Mappe

CITTÀ VISTE DALL’ALTO

https://www.planet.com

brussels-20170119-full
Bruxelles
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Genova
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Jeddah
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Venezuela
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Mining-Peru
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Timbuktu
ge16o
TCI
tci08co
TCI
tci08mi
TCI
tci08to
TCI

https://mapmaker.nationalgeographic.org/

http://archimaps.tumblr.com/

http://goodcitylife.org/chattymaps/index.php

http://www.davidrumsey.com

http://transparentoctopus.tumblr.com/

https://www.mapbox.com

https://www.mitchrouseaerials.com


https://youtu.be/kIID5FDi2JQ


Foto dalla mostra

Il bel paese – Triennale di Milano

Conservare il valore della permanenza è una forma evoluta e aggiornata di responsabilità civica e progettuale. Il progetto della città storica è il più rilevante e originale contributo italiano alla ricerca internazionale nel campo dell’architettura e dell’urbanistica del XX secolo.

La mostra “Il Bel Paese. 1 progetto per 22.621 centri storici” è dedicata a Leonardo Benevolo.

La mostra presenta le diverse letture del tema attraverso disegni originali di Benevolo, video, elaborazioni grafiche, fotografie.

Oggi e futuro dell’Italia: 22621 centri storici
I 22.621 centri storici del Bel Paese costituiscono una moltitudine di singolarità, analizzate, normate, tutelate, manutenute, restaurate o abbandonate nel tempo lungo della nostra storia, che insieme disegnano la geografia attuale di un territorio fragile il cui presidio è possibile solo dedicandosi a una politica di decentramento e di valorizzazione del tessuto minuto e polverizzato degli insediamenti di matrice storica.

I disegni di Leonardo Benevolo
Attraverso i disegni originali di Benevolo, organizzati in modo da costruire un racconto, si illustra un’idea originale di città, elaborata a partire dalla fine degli anni Cinquanta e perfezionata nel tempo, tesa ad individuare un processo specifico di analisi conoscitiva e intervento operativo nei confronti della città storica. I disegni chiariscono lo stretto rapporto tra studi storici, disegno della città e progetto.

La cultura della conservazione
La salvaguardia dell’ambiente storico è stata in Italia oggetto di una discussione serrata, che ha coinvolto teorici, tecnici ed esponenti della società civile. Ne è emerso un progetto di città inedito, che ha riconosciuto nella necessità di conservazione di alcune sue parti la condizione indispensabile all’equilibrio culturale, del territorio e della società. I difensori del patrimonio condiviso del Bel Paese, costruttori di una sensibilità forse oggi più diffusa, sono stati le cassandre e i risolutori, gli amministratori e i visionari, i cittadini e i progettisti di un Italia diversa, tutta improntata sulla sua bellezza.

I piani per il centro storico
Le esperienze operative avviate nelle città italiane fra gli anni Cinquanta e Sessanta, perfezionate negli anni Settanta e aggiornate negli anni Ottanta, sono state un modello che si è diffuso in Europa e nel mondo, adottato dalle istituzioni internazionali. Il progetto della città storica è il più rilevante e originale contributo italiano alla ricerca internazionale nel campo dell’architettura e dell’urbanistica del XX secolo.

Credits

A cura di
Benno Albrecht e Anna Magrin

Identità visiva e progetto grafico
Stefano Mandato

Progetto di allestimento
Benno Albrecht con Marco Marino

Consulenza scientifica
Lorenzo Bellicini (CRESME), Francesco Erbani, Lorenzo Fabian

Collaborazione scientifica
Ettore Donadoni, Jacopo Galli, Nicola Pavan e Carlo Pavan
con Chiara Semenzin, Anna-Paola Pola


Il quartiere Comasina.

Ordine architetti Milano

da Lombardia beni culturali

Descrizione
II quartiere Comasina è, dal punto di vista quantitativo, l’opera più impegnativa condotta dallo IACP di Milano: ottantaquattro edifici e undicimila vani, per un intervento divenuto caposaldo della progettazione di quartieri autosufficienti e articolati in unità di vicinato volte a favorire le relazioni tra i membri della comunità residenziale. L’impianto planimetrico, disegnato da Irenio Diotallevi (in qualità di funzionario dell’ufficio tecnico dello IACP milanese) è organizzato in quattro nuclei insediativi separati dai percorsi stradali di penetrazione, lungo cui si attestano le funzioni centrali costituite dalle scuole elementari, da una chiesa a pianta centrale (opera di Angelo Sirtori, costruita nel 1957) e da uno spazio a corte aperta delimitato da edifici a destinazione commerciali e ricreativa. La viabilità automobilistica è separata dai percorsi pedonali, secondo i principi della progettazione urbanistica codificati dal Movimento Moderno, e gli edifici sono frutto del lavoro di trenta architetti che vi hanno lavorato in un lasso di tempo di oltre quindici anni. Tra i tanti, si segnalano il condominio di via Esculapio disegnato da Camillo Rossetti, le case INA di Bottoni e Lingeri in via Teano (1954-1957), l’intervento del solo Bottoni in via Madre Clelia Merloni , quello di Mariani e Perogalli in via Teano e, infine, la casa a tre piani di Giancarlo De Carlo che fu tra i primi ad essere completati.