Cos’è il pensiero computazionale

Per caratterizzare sinteticamente il rilevante contributo culturale apportato dall’Informatica alla comprensione della società contemporanea, la scienziata informatica Jeannette Wing nel 2006 introdusse l’espressione “pensiero computazionale ” (vedi l’articolo originale – in inglese).

Prima di fornire qualche spiegazione su cosa si intenda con questa espressione, vi invitiamo a guardare il seguente spezzone video, tratto dal film “Apollo 13”.

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Una storia Olivetti: Natale Capellaro, la genialità  di un autodidatta

Natale Capellaro nasce a Ivrea il 22 dicembre del 1902, secondo di tre figli. La sua è una modesta famiglia di calzolai che si guadagnano da vivere producendo e vendendo scarpe a tre lire al paio. Natale, ancora ragazzino, chiede spesso alla madre di poter lavorare, ma ogni volta si sente rispondere che è troppo giovane e che è più importante dedicarsi agli studi. In realtà, riesce solo a completare gli studi elementari e a seguire per un paio di anni le scuole serali (allora si chiamavano “tecniche”).

Si capisce presto che Natale non seguirà le orme dei genitori: gli piace lavorare il ferro, costruire degli oggetti, tanto che provvede a fabbricarsi da solo i giocattoli che nessuno gli può regalare.

La sua speranza, come quella di tanti altri giovani di Ivrea in quegli anni, è di entrare a far parte della Olivetti. La ditta è nata da poco, nel 1908, ma sembra ben avviata ed è guidata da Camillo Olivetti, una persona stimata, molto sensibile ai problemi dei suoi dipendenti. Natale fa qualche breve esperienza di lavoro in una tipografia, ma poi riesce a farsi assumere dall’azienda eporediese, dove lavorano 350 persone: è il 7 dicembre del 1916.

Non ancora quattordicenne, il giovane Natale viene assegnato come apprendista al reparto montaggio della M1, la prima macchina per scrivere della Olivetti, dove impara operazioni molto semplici; guadagna 7,50 lire alla settimana. La precisione e la voglia di fare di Capellaro vengono subito notate e premiate con un aumento di stipendio per merito: 30 soldi al giorno, una vera fortuna per un giovane di quel tempo. Sono i primi passi di una brillante carriera tutta percorsa all’interno della Olivetti.

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31 maggio 2019 – Festa di Radio 3, Cesena_Filo rosso_L’invenzione delle cose. Da Leonardo al design – Con Enrico Morteo, musica del sassofonista Fabio Petretti

UNIVAC – Computer History Museum

UNIVAC

L’informatica irrompe nella cultura popolare con UNIVAC (Universal Automatic Computer), probabilmente il primo computer a diventare un nome familiare.

Una macchina versatile e generica, UNIVAC nasce da un’idea di John Mauchly e Presper Eckert, creatori di ENIAC. Proponevano un tabulatore statistico all’Ufficio di censimento degli Stati Uniti nel 1946 e nel 1951 l’UNIVAC I superò i test del Census Bureau.

In sei anni, erano stati installati 46 sistemi UNIVAC da un milione di dollari, l’ultimo operativo fino al 1970.

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https://www.computerhistory.org/revolution/early-computer-companies/5/100

Saper essere. La sfida umana al lavoro delle macchine. Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Di Andrea Zucca, ricercatore di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Sapere

Il mondo cambia e continuerà a farlo, chiamando tutti gli attori della società a un processo di adattamento alle evoluzioni in atto e all’acquisizione di nuovi saperi, conoscenze e competenze che permetteranno alla cittadinanza di adattarsi alle trasformazioni che interessano gli attuali sistemi economici e sociali.

Il punto di partenza per qualunque attività finalizzata a un adattamento dei tradizionali modus operandi della nostra società deve avvenire dunque a partire da una piena consapevolezza delle sfide che la società del 21 secolo si trova ad affrontare. Sebbene la Quarta Rivoluzione Industriale rappresenti il


contesto di riferimento per indagare il tema delle competenze che il mercato del lavoro richiede, essa non può rappresentare l’unico framework a partire dal quale svolgere riflessioni connesse a questa tematica. Dobbiamo ragionare in termini più olistici per comprendere in una logica di trasversalità e integrazione tutte le sfide ambientali, economiche e sociali, di cui l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite è massima espressione, e che chiamano, al pari del progresso tecnologico, lo sviluppo di nuove competenze.

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L’alba dei computer in Italia. Radio 3 scienza

A 60 anni dalla presentazione di ELEA 9003 di Olivetti, ricostruiamo la storia della costruzione del primo computer commerciale in Italia

Fine anni ‘50, dintorni di Pisa. Qui un gruppo di giovani scienziati lavora, nella neonata divisione elettronica Olivetti guidata da Mario Tchou, al primo computer commerciale italiano. Celebriamo il primo maggio con una storia unica di innovazione e lavoro collettivo insieme a uno dei protagonisti di quell’impresa, Franco Filippazzi, e con Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, autori della graphic novel Il computer di Mario e Adriano, pubblicata sulla Lettura del Corriere della Sera.
Al microfono Marco Motta.

Computer buoni e computer cattivi

Giocare a scacchi, guidare veicoli, riconoscere voci, volti, oggetti. Tradurre, navigare, rispondere.
Le macchine sanno fare tutto questo, ma saranno mai in grado di distinguere il bene dal male?

intelligenze artificiali? Risponde Paolo Benanti, frate francescano e ingegnere, che insegna etica delle tecnologie alla Pontificia università gregoriana. Insieme a lui ascolteremo la voce del giornalista statunitense James Barrat, autore di La nostra invenzione finale. L’intelligenza artificiale e la fine dell’età dell’uomo (Nutrimenti, 2019).

Al microfono Roberta Fulci

La trascrizione integrale dell’intervista a James Barrat

Algor-etica, qui un intervento di Paolo Benanti

La rassegna Oracoli. Saperi e pregiudizi al tempo dell’IA, a Bologna fino al 9 aprile


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Silvano Zorzi – Rai wikiradio

Silvano Zorzi raccontato da Tullia Iori

Tullia Iori è storica dell’ingegneria. Professore all’Università degli studi di Roma Tor Vergata, è responsabile, con Sergio Poretti, del progetto SIXXI dedicato alla Storia dell’ingegneria strutturale in Italia nel Novecento (www.sixxi.eu). Ha curato mostre monografiche su Pier Luigi Nervi (MAXXI), sull’Autostrada del Sole (SAIE) e sulle Strutture romane (MAXXI). Tra i suoi libri: Pier Luigi Nervi (Motta Architettura), L’Ambasciata d’Italia a Brasilia (Electa), Il cemento armato in Italia (Edilstampa). A partire dal 2014, cura i libri della serie SIXXI – Storia dell’ingegneria strutturale in Italia (Gangemi), che raccolgono storie inedite di ponti e di ingegneri.

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Il 19 maggio 1956 si posa, a San Donato Milanese, il primo cippo chilometrico  dell’Autostrada del Sole. Inizia così un’avventura epica che si concluderà incredibilmente già nel 1964…